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sabato 30 novembre 2013

Il Vespro bizantino

In questo post presento una nuova pubblicazione (di cui fra un mese o poco più sarà disponibile la stampa, esattamente come per la Compieta): il Vespro bizantino. Al momento è possibile visionarlo nel sito "issuu" come nel collegamento sottostante.
Questo testo si presta a diverse osservazioni. Una tra tutte è questa: le parti cadute in desuetudine, come la preghiera per il re, non sono cancellate dai testi liturgici ma semplicemente poste in carattere corsivo per indicare che non si fanno. Questa ritrosia a toccare i testi fino al punto da non cancellare preghiere che non si fanno più è di grande lezione a chi pensa sia possibile cancellare con disinvoltura le antiche preghiere solo perché ritenute superate e inadatte allo spirito moderno.  Nel non voler toccare i testi si nota il timore di manomettere un tesoro ricevuto e arricchito nel tempo e questo corrisponde evidentemente ad uno spirito ecclesiale. Ma che razza di spirito è quello di chi cambia tutto con disinvoltura? Soprattutto ci si deve chiedere: dove si va con chi si propone continui cambiamenti? Nella storia della Chiesa s'impara che l'esempio vero non giunge da chi cambia tutto a seconda dei gusti secolari ma da chi ha saputo mantenere le tradizioni nate dalla pietà di uomini santificati.


Il primo tasto consente l'acquisto dell'opera con testo in B/N ed è più economica di quello con testo colorato del secondo tasto.

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mercoledì 6 novembre 2013

Lo schema del vespero nel rito bizantino

Il vespero è un'ora maggiore che, nel rito bizantino, assume una solennità particolare. Includo alla fine di questo post uno schema esauriente di come gli elementi fissi del vespero si incastrino con quelli variabili col risultato di molte combinazioni. Questo tipo di effetto non poteva che essere dato dalla mentalità bizantina in cui complessità e solennità si fondono assieme. Il vespero bizantino fa da esempio per l'altra ora maggiore (il mattutino) di particolare complessità. 
Nel mondo latino, al contrario, la strutturazione della liturgia è molto più semplice, anche per ufficiature liturgiche abbastanza complesse. 






domenica 3 novembre 2013

Il Salterio e Antifonale romano per le ore diurne (edizione 1913)

In questo post presento il Salterio e Antifonale romano per le ore diurne (Psalterium Antiphonarii Romani pro diurnis horis) nell'edizione del 1913. Questo libro è seguito alla piccola riforma del breviario voluta da Pio X con la quale si trasferivano 3 salmi del notturno (inizialmente 12) in altre ore canoniche (creando appositamente delle compiete che si differenziassero ogni giorno della settimana). 
Ci fu chi, ancora negli anni '50, si scandalizzò per questa riforma che, secondo lui, stravolgeva l'ordinamento del breviario tradizionale. Poi lo stesso liturgista scandalizzato divenne un acceso fautore delle riforme postconciliari, assai più radicali di quella del Breviario voluta da Pio X...
Il Psalterium nell'edizione del 1913 è ora presente nel sito "issuu" ed è sotto visionabile. Il file, in formato pdf, non è scaricabile né stampabile. E' possibile ordinarlo lasciando la propria e-mail in un post che non pubblicherò. Alla e-mail risponderò appena possibile fornendo il link per l'ordine del libro.